Zenzero e aerobica post workout: nuove scoperte scientifiche

post workout allenamento aerobico

Nel nostro approfondimento di oggi trattiamo alcuni aspetti meno noti che riguardano la fase del post-workout in merito ad alcune nuove scoperte scientifiche sull’utilizzo di un principio attivo che si sta diffondendo anche nel nostro paese soprattutto in tempi recenti e sulle tempistiche di esecuzione dell’attività aerobica rispetto ad un classico allenamento con i pesi.

Ma andiamo con ordine e iniziamo dallo zenzero, una radice dalle numerose proprietà tra cui quella di promuovere un migliore recupero al termine di un workout intenso con i pesi, soprattutto negli esercizi in cui predomina la componente eccentrica (allungamento o negativa), riducendo le infiammazioni anche nelle attività di resistenza – così come è stato dimostrato in diverse ricerche condotte presso alcune Università degli Stati Uniti.

In particolare la comparazione tra sette studi ha evidenziato che consumando 2 grammi di zenzero si alleviano gli indolenzimenti muscolari e si promuove un migliore recupero, soprattutto con risultati evidenti per gli atleti meno abituati ad allenarsi. È possibile quindi introdurre una fettina di questa radice nei propri frullati, aggiunta che conferisce una nota leggermente piccante e speziata al gusto complessivo.

Dallo zenzero post-workout all’attività aerobica

Il secondo aspetto relativo al post-workout che vogliamo trattare riguarda l’attività aerobica e la sua positiva correlazione sul trattamento della rigidità arteriosa – che riduce la capacità dei vasi sanguigni e genera un aumento della pressione nonché un sovraccarico dell’attività del muscolo cardiaco.

Questo irrigidimento arterioso è legato a una scarsa salute del metabolismo e a una sindrome metabolica che spesso si correla ad altre patologie che possono portare a problemi cardiovascolari, obesità, diabete, ipertensione e così via.

L’irrigidimento dei vasi sanguigni può essere anche conseguenza dell’esercizio con i pesi ed in particolare uno studio svizzero ha dimostrato che soprattutto per la parte superiore del corpo, l’irrigidimento arterioso è frequentemente osservabile rispetto agli esercizi total body e a quelli che coinvolgono la parte inferiore del corpo.

Questo è dovuto al fatto che gli esercizi che interessano i muscoli superiori del corpo coinvolgono relativamente poco i muscoli piccoli ma questo può essere risolto associando al proprio workout con i pesi un’attività aerobica. Per tale motivo tutti gli atleti che si allenano con i pesi dovrebbero dedicarsi a esercizi aerobici total body alla fine dei loro allenamenti, con lo scopo di prevenire l’irrigidimento delle arterie e non solo.

Allenamento pesi e attività aerobica: in quale ordine

Alcuni consigliano l’attività aerobica prima dell’allenamento come sorta di riscaldamento ma invertire le due attività potrebbe essere utile per diverse motivazioni oltre quella abbiamo spiegato. Ad esempio chi necessita di dimagrire deve tenere in considerazione l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e tale utilizzo risulta inversamente proporzionale rispetto le scorte di glicogeno che risultano limitate al termine dell’allenamento con i pesi. A fini dimagranti quindi la seduta di aerobica può essere eseguita dopo la sessione con i pesi.

Una terza motivazione è la seguente: un’attività aerobica prolungata diminuirebbe i livelli di ormone della crescita aumentando il cortisolo dopo i 35 minuti, promuovendo una maggiore presenza plasmatica di acidi grassi liberi. Questo attenuerebbe la secrezione di GH promuovendo il suo inibitore. Chi quindi vuole dedicarsi all’attività aerobica per riscaldarsi prima dell’allenamento di forza deve osservare sessioni tendenzialmente più brevi.

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