Utilizzo della taurina: è un integratore efficace?

Sentiamo spesso parlare della taurina nelle pubblicità in televisione e sui social e possiamo associarla a diverse interessanti proprietà. In primo luogo la taurina determina il volume delle cellule perché chimicamente partecipa all’osmosi. Se quindi aggiungiamo dell’acqua, la taurina va a diminuire la concentrazione delle molecole della stessa e aumenta il volume complessivo del liquido.

Questo significa che le cellule assumeranno un volume superiore e migliorerà anche il trasporto degli aminoacidi, del magnesio e degli altri nutrienti verso la muscolatura. Le membrane risulteranno quindi più stabili e si attiverà un’importante azione antiossidante. Questi effetti ci ricordano per buona parte il ruolo della creatina.

La taurina inoltre consente la sintesi dei sali biliari legandosi ad alcuni acidi digestivi e risultando quindi una componente utile anche per l’assimilazione dei nutrienti e la digestione in particolare.

Aumentare il volume muscolare e la concentrazione con l’integratore di taurina

Gli sportivi apprezzano la taurina per il suo intervento preventivo rispetto ai crampi muscolari e al dolore a insorgenza ritardata che alcuni soggetti sperimentano in maniera più o meno intensa. Specialmente sulla prevenzione dei crampi la taurina è ritenuta molto efficace e soprattutto quando l’allenamento comporta un’elevata sudorazione.

Un aspetto invece che risulta meno noto di questa molecola è la sua partecipazione alla sintesi di alcuni neurotrasmettitori, generando così un potenziale antidepressivo e ansiolitico. Questo non ci deve indurre a pensare che assunto prima del workout provocherà sonnolenza perché in effetti la taurina non funziona come un sedativo bensì interviene su alcune aree cerebrali migliorando la gestione dello stress anche a livello ormonale e determinando in ultimo anche una migliore capacità di focus mentale.

Gestione dello stress, glicogeno e ottimizzazione dell’energia

Le molecole di taurina si ritrovano nei tessuti animali e l’integratore prende il nome dal toro, in cui per la prima volta è stata osservata ed isolata. Questa ammina prodotta nel fegato a partire dalla cisteina, non genera effetti energizzanti e stimolanti come talvolta la pubblicità può far credere e come la scienza ha successivamente chiarito.

Il fatto che sia presente nelle bevande energetiche non rileva in tal senso perché questo effetto è comunque garantito dalla presenza di caffeina di carboidrati. Essa però ha la capacità di migliorare l’utilizzo dell’energia a disposizione e migliorare la gestione delle situazioni stressanti sia dal punto di vista mentale che fisico.

Assumendo 2 g di taurina prima di allenarsi può essere quindi un’ottima abitudine anche se la letteratura suggerisce una soluzione alternativa come post-workout se l’obiettivo è quello di velocizzare la sintesi del glicogeno e il ripristino delle scorte.

La taurina è un integratore interessante anche per chi soffre di insonnia e può essere in tal senso assunta come segue: mangiare due kiwi durante la cena o comunque l’ultimo pasto ed usare 2 g di taurina e 2 g di glicina, un aminoacido che di solito è poco presente nel cibo che portiamo in tavola. In questo modo si potrà prendere sonno più facilmente.

Come per tutti gli integratori anche nel caso di assunzione di taurina consigliamo di rivolgersi al proprio specialista in concomitanza all’assunzione di altri farmaci per scongiurare qualsiasi effetto secondario indesiderato.

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