Tutte le potenzialità dell’insulina

Come tenere sotto controllo insulina

Chi si interessa di palestra e/o di salute troverà sicuramente interessante l’argomento di questo articolo. Dell’insulina se ne sente parlare molto sia in chiave positiva che negativa per quanto riguarda la gestione della concentrazione di zucchero nel flusso ematico e le varie strategie per tenerla sotto controllo.

C’è chi promuove diete povere di carboidrati per tenere bassi i valori di insulina ma questo ormone è in realtà molto importante per quanto riguarda l’aumento della massa: è davvero un agente così pericoloso che favorisce soltanto l’accumulo di grasso oppure ci sono anche risvolti positivi da considerare? In questo approfondimento rispondiamo ai dubbi in merito cercando di comprendere i processi attraverso cui l’insulina interviene e gli stratagemmi per “manipolarla a nostro vantaggio”.

Insulina: più muscolosi o più grassi?

Il pancreas rilascia insulina per rispondere all’aumento degli zuccheri nel sangue, situazione che si verifica quando ci nutriamo di cibi ricchi di carboidrati e in misura minore quando introduciamo cibi che contengono proteine. L’nsulina è un ormone che influenza il metabolismo energetico e a seconda di quello che mangiamo regola lo zucchero nel sangue.

Il valore attraverso cui misuriamo tale concentrazione è la glicemia che è determinata dall’attività di alcuni recettori che aiutano il trasferimento del glucosio nelle cellule; normalmente le membrane non lasciano passare il glucosio ma se i recettori sono attivi il passaggio è consentito in modo istantaneo. L’insulina delle cellule stimola la raccolta di glucosio sotto forma di glicogeno: i due terzi di glicogeno risiedono nella muscolatura mentre il resto nel fegato

L’insulina quindi svolge un ruolo essenziale che è quello di consentire l’ingresso del glucosio nelle cellule ed insieme al glucosio consente il passaggio anche a molecole come la creatina. Sia praticare attività fisica sia gestire accuratamente i livelli di insulina, sono due strategie che garantiscono un migliore tasporto del glucosio alle membrane.

È importante valutare l’aspetto secondo cui sia l’insulina che le contrazioni muscolari permettano l’ingresso dei nutrienti nelle fibre. Molti esperti consigliano di non allenarsi con esercizi aerobici dopo un’attività di tipo anaerobico perché questo potrebbe fermare la sintesi dei glicogeno e ostacolare il recupero di un workout con carichi.

Come gestire l’insulina e controllarla in modo naturale

Abbiamo visto quindi che l’insulina offre il vantaggio di consentire l’ingresso di glucosio nei muscoli e nel fegato come glicogeno. Essa può riconvertire gli zuccheri anche sotto forma di grasso e quindi l’ormone può lavorare in maniera duplice intervenendo sull’accumulo adiposo e la sintesi degli acidi grassi. D’altra parte essa permette anche di nutrire e accrescere la massa muscolare permettendo l’ingresso di elementi come la creatina nelle cellule.

È interessante citare anche il ruolo del glucagone, un ormone antagonista dell’insulina che degrada le proteine muscolari e consuma glicogeno: il glucagone si attiva quando i livelli del glucosio tendono ad abbassarsi.

Per fare in modo che l’insulina non favorisca l’aumento del grasso bisogna considerare il momento del giorno in cui siamo più sensibili che corrisponde al mattino e alla fine dell’allenamento. In queste due fasi ad esempio è importante ottimizzare l’assorbimento della creatina. Questo significa che l’assunzione di carboidrati facilita l’ingresso dei nutrienti nelle cellule al mattino e al termine dell’allenamento, momenti di cui è opportuno approfittare per massimizzare l’ingresso dei nutrienti e dei microelementi che ci interessano non solo attraverso il cibo ma anche supplementi specifici.

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