Quanti grassi nella dieta per dimagrire?

dimagrire velocemente in salute

Nei supermercati troviamo tanti prodotti a ridotto contenuto di grassi, che l’occhio del consumatore individua come più salutari: questo ragionamento può spesso portare ad un eccesso nel consumo di determinati cibi che risulta dannoso sia dal punto di vista del sovrappeso che della salute in generale.

Basta osservare la popolazione americana che nonostante un 30% del mercato alimentare sia orientato verso il consumo di cibi light, sta costantemente ingrassando, con un incremento della percentuale degli obesi e delle malattie metaboliche legate ai chili di troppo.

Grassi e carboidrati, senso di sazietà e quantità di cibo

Trattandosi di cibi raffinati, il loro indice glicemico è sicuramente alto e l’assenza dei grassi determina uno svuotamento dello stomaco ancora più rapido – dato che gli zuccheri vengono assorbiti più in fretta. Lo stimolo eccessivo dell’insulina tenderà ad aumentare il deposito degli zuccheri in eccesso nelle cellule grasse generando nuovo tessuto grasso.

Sicuramente ci deve essere alla base un eccesso (momentaneo o prolungato nel tempo) di calorie ingerite per innescare tali processi. Ma come anticipato l’idea di consumare cibi leggeri ritenuti più salutari perchè contengono meno grassi rispetto la loro versione standard può sicuramente generare problemi di sovra alimentazione.

Per via dello scarso contenuto di grassi tali alimenti rimangono poco tempo nello stomaco e quindi generano un senso di sazietà molto più basso: in abbinamento agli sbalzi di glicemia quindi inducono una maggiore fame e un consumo di cibo ulteriore in tempi più ravvicinati.

Indice glicemico e insulina: i grassi possono anche incentivare il dimagrimento se…

L’insulina è un ormone che determina la costruzione dei grassi ma l’eccesso di carboidrati in associazione a un consumo elevato di grassi risulta ancora più impattante nel processo di acquisizione di chili.

Per chi è attento alla forma fisica, poco contano le statistiche legate alla popolazione americana media perché quello che importa al praticante di fitness e di culturismo è mantenere bassa la percentuale di grasso corporeo e ottimizzare le performance.

La domanda diventa quindi la seguente: è meglio una dieta senza grassi, con pochi grassi o addirittura con molti grassi come si sente e si legge in tempi recenti nelle riviste specializzate?

Una dieta che non sacrifica i grassi ma consente di perdere peso

Alla base dell’alimentazione dello sportivo c’è la capacità di riconoscere i carboidrati buoni e i grassi cattivi, concetti che hanno dominato la cultura del settore a partire dagli anni 80 e 90 prima di essere applicati anche agli standard della popolazione normale.

Quando si cerca di dimagrire e tornare in forma, i primi alimenti ad essere esclusi sono proprio quelli più ricchi di grassi, finendo col portare a tavola insalate scondite, yogurt magri, tonno senza olio e sacrificando spesso e volentieri il gusto. Quest’atteggiamento rischia quindi di sfociare nel maniacale ed è importante conservare un atteggiamento corretto anche nei confronti dei grassi, senza demonizzarli, dato che l’eliminazione esasperata degli stessi è controproducente.

Una eccessiva riduzione dei grassi infatti determina una inferiore capacità del nostro corpo di bruciare grassi per via di un abbassamento della capacità enzimatica di utilizzarli come precursore energetico.

Se seguiamo una dieta ipercalorica per aumentare la massa muscolare è quindi consigliato aumentare l’apporto di proteine e di carboidrati per diminuire l’accumulo di energia sotto forma di grassi.

Se invece seguiamo una dieta per dimagrire è meglio non abbassare troppo la quota dei grassi stessi soprattutto in abbinamento a una riduzione dei carboidrati. In questo modo si contiene la produzione dell’insulina che è l’ormone che impedisce il dimagrimento contenendo o inibendo i vari meccanismi di conservazione della massa grassa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

//]]>