Quando ci si allena troppo… impara a riconoscere l’overtraining

Integratori efficaci in caso di infortunio muscolare

L’overtraining o sovrallenamento è un fenomeno che genera effetti negativi sul corpo e la mente e si verifica in concomitanza ad una eccessiva attività fisica. Se la pratica dello sport e l’esercizio regolare risultano fondamentali per la salute è altrettanto vero che esagerando si rischia di trasformare l’allenamento in una vera e propria dipendenza. Ci sono alcuni indicatori che possiamo considerare campanelli d’allarme del sovrallenamento.

Il primo di questi è sicuramente l’accelerazione del battito cardiaco in uno stato di riposo, che può essere verificato con esattezza attraverso un cardiofrequenzimetro oppure rilevando il battito premendo sull’arteria del polso o sulla carotide del collo. Il rilevamento deve essere effettuato preferibilmente in orario mattutino dopo essersi alzati ed essere rimasti seduti per alcuni minuti. Una normale frequenza cardiaca dovrebbe rimanere fra i 60 e 100 battiti al minuto.

Quando ci si allena troppo: dalla frequenza cardiaca agli infortuni

Un altro aspetto da considerare in relazione all’overtraining è la stanchezza correlata ad un ritardo nella capacità di recupero: quando i tempi di recovery si allungano e sopraggiunge la spossatezza, accade che molti atleti reagiscano andandosi ad allenare comunque per ritemprarsi, ma si tratta tuttavia di un vigore restituito solo sul breve termine, che sarà seguito da una debilitazione ancora superiore rispetto quella iniziale.

La costanza è un elemento importante quando si pratica attività fisica ma non significa che debba essere mantenuta ad ogni costo: il confine tra l’allenarsi regolarmente e il sovrallenamento è dato da una linea sottile che può essere oltrepassata quando si inizia a temere di perdere un solo giorno o una sola ora di allenamento. Ogni tanto gli strappi alla regola sono concessi, sia dal punto di vista fisico che alimentare: si tratta di un atteggiamento sano che previene gli eccessi e consente di vivere con la massima libertà il proprio tempo.

Dal punto di vista fisico, quando si inizia a subire frequenti infortuni e lesioni bisogna iniziare a riconsiderare il volume e l’intensità dei propri allenamenti. Indolenzimenti, tendiniti, problemi articolari e addirittura fatture possono infatti essere legate a uno stress eccessivo cui l’organismo viene sottoposto per via delle eccessive e frequenti sollecitazioni.

Concedersi il riposo: cosa fare quando ci si allena troppo

Per riconoscere quindi se sei a rischio di sovrallenamento, fermati a riflettere sulle tue abitudini e sui comportamenti, sia dal punto di vista psicologico che sociale (molti iniziano a preferire la palestra alle uscite con gli amici), sia per quanto riguarda la maniera in cui il workout vengono condotti, programmati ed eseguiti.

L’eccessiva stanchezza nonostante una frequenza cardiaca bassa e la difficoltà ad aumentare la stessa durante l’allenamento sono due possibili sintomi di over training ed è necessario iniziare a diradare gli appuntamenti in palestra.

Se ti ritrovi a perdere peso con eccessiva facilità e se hai perso l’appetito ma analogamente avverti il bisogno di mangiare dolci, il tuo corpo ha sicuramente bisogno di ricalibrare la dieta e concedersi del riposo: un riposo di qualità che non coincide soltanto osservando sufficienti ore di sonno ma con una diminuzione o una riprogrammazione dell’intero routine di attività fisica su base settimanale.

Gli ormoni sono fortemente influenzati dall’attività fisica ed in caso questa risulti eccessiva possono indurre ad un abbassamento delle difese immunitarie cui è correlata una maggiore incidenza di infezioni, irritabilità, depressione ed apatia, difficoltà a prendere sonno.

Se ti ritrovi in una o più di queste casistiche è opportuno riconsiderare il tuo piano di allenamento ma anche le tue abitudini alimentari e lo stile di vita, per concedere al corpo il tempo per recuperare dagli eccessi e ritrovare la strada del percorso che conduce ad un benessere reale e duraturo.

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