Proteine del siero: sono davvero le più efficaci?

proteine del siero

Sin dal momento della nascita, le proteine del siero presenti nel latte materno sono le sostanze nutritive più importanti che consentono all’organismo di crescere e sopravvivere. Nel latte infatti sono presenti tutti gli elementi essenziali ad ogni esigenza del neonato, ma queste proprietà sono essere sfruttate anche in età adulta da chi pratica sport per aumentare e mantenere la propria massa muscolare.

Il latte di mucca è particolarmente ricco di nutrienti. Basti pensare che in effetti esso serve in natura al veloce accrescimento di un vitello che dai 50 chili della nascita aumenta fino a 140 nell’arco di appena sei mesi! Il latte vaccino contiene proteine, aminoacidi essenziali, minerali e vitamine, tuttavia è importante notare che l’uomo rappresenta l’unico animale che in maniera più o meno consapevole sceglie di alimentarsi con il latte, per lo più di altre specie, anche quando il suo accrescimento naturale è concluso da tempo.

Proteine del siero: cosa contiene il latte vaccino

Le proteine che abbondano nel latte di mucca sono le caseine, che rappresentano l’80% della totale sostanza proteica. Il restante 20% è formato dalle proteine del siero, ossia una miscela di betalattoglobuline e alfalattoalbumine. Sempre più numerosi sono gli individui che si accorgono di avere difficoltà di gestire nei confronti del latte vaccino: oltre alla carenza dell’enzima lattasi che genera la nota intolleranza al lattosio, esistono sempre più casi di allergie vere e proprie con effetti più severi sulla nostra salute.

Dopo queste doverose precisazioni iniziamo a differenziare le varie proteine del siero: al momento della lavorazione, le proteine sono isolate attraverso centrifughe ad alta velocità che separano le caseine dal siero. Il siero è formato da acqua lattosio e proteine. Talvolta, anzichè ai meccanismi di centrifuga, le proteine sono soggette a una lavorazione chimica in ambiente acido, simulando sommariamente ciò che avviene nel nostro stomaco al momento della digestione, utilizzando enzimi che scindono i legami proteici oppure sostanze a basso pH.

Nel siero di latte sono presenti in abbondanza gli aminoacidi ramificati, il cui valore biologico è molto elevato e supera anche quello delle proteine derivanti dalle uova. Questo siero contiene inoltre enzimi, ormoni proteici, fattori di crescita che, ricordiamo, servono al vitello per triplicare il proprio peso nell’arco di pochi mesi. Nel latte vaccino sono presenti anche le globuline che sostengono il sistema immunitario dell’animale.

Proteine del siero: gli integratori

Le proteine del siero di latte sono dette proteine veloci, poiché la digestione avviene rapidamente consentendo un ingresso nel circolo ematico altrettanto rapido; le caseine invece sono rilasciate gradualmente e a livello chimico necessitano di un dispendio metabolico superiore per essere sfruttate dal nostro organismo.

Gli esperti in nutrizione sportiva quindi consigliano di ingerire proteine del siero durante la mattina e dopo l’allenamento, mentre le caseine sono più adatte ad un’assunzione prima di coricarsi (per evitare il catabolismo muscolare durante la notte).

I soggetti protagonisti delle varie indagini cliniche si trovano generalmente a digiuno ma bisogna considerare che uno sportivo consuma almeno quattro o cinque pasti ogni giorno: la presenza di cibo nel tratto digerente può influenzare l’assimilazione del nostro integratore proteico mentre l’associazione di fibre, grassi o proteine può rallentare la digestione.

Bisogna anche osservare che se abbiniamo l’integratore di proteine a degli zuccheri semplici, agevoliamo l’ingresso degli aminoacidi attraverso la membrana cellulare grazie alla maggiore spinta dell’insulina, mentre assumendo il supplemento insieme ad un bicchiere di latte, la digestione rallenta.

In conclusione le proteine del siero di latte vaccino non andrebbero inserite insieme a carne, pesce, legumi, piatti elaborati. Chi è allergico o intollerante o comunque ha scelto di non assumere derivati animali, può trovare un sostegno equivalente utilizzando integratori vegetali.

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