L-carnitina: sai perché dovresti assumerla?

L-carnitina per il dimagrimento, funziona

L-carnitina appartiene al gruppo degli integratori che ci aiuta a ridurre il grasso e tornare in forma in tempi più rapidi: questo prodotto offre anche una serie di ulteriori benefici relativi in primo luogo all’utilizzo dei lipidi a scopo energetico. Questo articolo è dedicato a spiegare i motivi per cui l’uso della L-carnitina risulti particolarmente utile nella pratica di sport di lunga durata ed elevata intensità.

Stiamo parlando di una sostanza naturale che viene già prodotta dal nostro corpo a partire da lisina, metionina, vitamine e ferro. Questo nutriente però risulta essere presente in minime quantità, con la possibilità di introdurlo attraverso l’alimentazione e soprattutto con integratori specifici.

L-carnitina: la perdita di grasso

Il primo ruolo della carnitina è quella di promuovere la perdita dello strato adiposo grazie al suo ruolo chiave nella combustione dei grassi. Essa infatti svolge la funzione di molecola trasportatrice degli acidi grassi verso i mitocondri, che sono gli organi cellulari deputati alla produzione energetica. In questo modo i grassi trasportati vengono bruciati per produrre energia anziché essere immagazzinati.

Per potenziare la perdita di peso puoi assumere questo integratore insieme agli omega 3, aumentando il tasso metabolico e la combustione stessa dei grassi. Quando abbiamo poca carnitina, gli acidi grassi non vengono trasportati nelle cellule e quindi non vengono ossidati a scopo energetico. Aumentando la quantità di carnitina aumenta invece anche la combustione degli acidi grassi, accelerando il metabolismo.

Uno studio del 2011 ha associato l’integrazione di carnitina con gli omega 3 e i polifenoli, registrando livelli più bassi di acidi grassi e trigliceridi nel sangue. La carnitina quindi ha dimostrato di potenziare l’azione degli omega 3 per quanto riguarda anche la riduzione del colesterolo cattivo nel flusso ematico.

L-carnitina: radicali liberi

Un altro studio interessante condotto dall’università degli Stati Uniti in Connecticut ha correlato l’integrazione di L-carnitina con un aumento del consumo di ossigeno da parte dei tessuti muscolari, riducendo i danni causati dai radicali liberi che sono maggiormente presenti in concomitanza ad un esercizio fisico intenso.

Un aspetto interessante della carnitina riscontrato da altre ricerche, è che la percentuale di tale molecola a livello muscolare può essere aumentata attraverso un’integrazione impostata sul lungo periodo. Durante 6 mesi, i soggetti sottoposti ad osservazione sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo ha assunto 80 g di carboidrati due volte al giorno, mentre il secondo gruppo ha ingerito 80 g di carboidrati + 2 g di L-carnitina sempre due volte al giorno. Trascorsi sei mesi, si è osservato un aumento della carnitina a livello muscolare superiore al 20% nel gruppo che aveva utilizzato l’integratore specifico. Parallelamente sono state registrate migliori capacità di combustione dei grassi, minore presenza di acido lattico e minor utilizzo del glicogeno muscolare.

La carnitina quindi è capace di migliorare i livelli di energia, resistenza e in generale la prestazione fisica: maggiori riserve di questa molecola consentono di allenarsi più a lungo, ritardando la fatica muscolare. Questo porta quindi ad un allenamento più intenso, una maggiore capacità di resistenza e maggiori risultati anche in termini di ipertrofia.

La letteratura scientifica raccomanda di assumere la L-carnitina in più somministrazioni giornaliere: 1 g a colazione, un altro prima di iniziare l’allenamento, un altro al termine dell’attività fisica e 1 g prima di andare a dormire. L’utilizzo ciclico prevede 8-12 settimane di carico cui è opportuno far seguire una pausa di 14 giorni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

//]]>