Integratori alcalini: conosci la dieta del pH?

dieta mediterranea

Integratori alcalini sono prodotti che contengono sostanze capaci, dal punto di vista chimico, di alcalinizzare il nostro pH interno. È opportuno in primo luogo precisare che il pH degli alimenti misurato all’esterno non corrisponde necessariamente al tipo di influenza che questo genera nel nostro organismo. Un esempio su tutti è il frutto del limone che è di per sé acido ma una volta che viene ingerito, risulta uno dei migliori alimenti alcalinizzanti che possiamo utilizzare per influenzare il nostro pH.

La dieta del pH suggerisce di assumere alimenti prevalentemente alcalini per raggiungere un migliore equilibrio acido base. Il pH umano è in acidosi quando il pH del sangue risulta inferiore a 7,35. Un soggetto sano presenta un pH ematico che si aggira intorno al valore di 7,41, che per natura è leggermente alcalino.

Integratori alcalini: cosa succede in un ambiente acido

Quello che è interessante notare è che il pH dell’uomo moderno è molto più acido rispetto a quello dei decenni passati, soprattutto per i cambiamenti relativi alle abitudini nutrizionali e allo stile di vita.

Quando la acidità del corpo è eccessiva, le fibre di collagene vengono danneggiate e l’efficienza circolatoria diminuisce: questo significa che aumenta la predisposizione ad accumulare grasso e a ritenere liquidi, nonché a sviluppare processi infiammatori. Anche il sistema endocrino e quindi le ghiandole e la secrezione ormonale risentono negativamente di un ambiente acido. Si riduce inoltre la sensibilità all’insulina e si promuove la presenza di cortisolo.

Il pH acido quindi non sostiene il dimagrimento ma al contrario tende a favorire l’accumulo di grasso, a ridurre la muscolatura magra e a rallentare il metabolismo aumentando il senso di appetito.

Integratori alcalini: le proporzioni da rispettare

Per ristabilire un migliore equilibrio acido base bisogna assumere l’80% di alimenti alcalinizzanti, di origine quindi non animale, e il 20% acidificante, come i derivati animali, carne e pesce ed anche frumento e cereali. Nella scelta dei cereali è bene preferire quelli integrali, i grani antichi, e quelli senza glutine.

Anche il valore del pH dell’acqua che beviamo dovrebbe essere superiore a sette, per migliorare l’equilibrio acido base all’interno del nostro corpo: leggiamo quindi con attenzione anche le etichette riportate sulle bottiglie.

Integratori alcalini: un aiuto esterno alla dieta

Nel momento in cui si intraprende una nuova dieta è sempre importante consultarsi con il proprio medico specialista, poiché se è vero che su Internet si possono trovare moltissime informazioni, è anche vero che nessuna di queste è tarata esattamente sulle individuali necessità e sul proprio stato di salute.

Gli integratori alcalinizzanti si aggiungono alla dieta per migliorare l’omeostasi interna; tra gli ingredienti che spesso troviamo in questo genere di prodotto, suggeriamo di provare quelli a base di ioni minerali, clorella, sali alcalini, zeolite, spirulina, calcio, potassio, estratti di frutta e verdura.

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