Integratore di carnosina: a cosa serve

La carnosina è un integratore di natura proteica, un dipeptide costituito dai due aminoacidi alanina (presente nel supplemento Big beta Alanine della Uniersal McGregor) e istidina di cui sia il cervello che i muscoli sono ricchi. La carne degli animali è naturalmente ricca di questa molecola e quinti può rappresentare una fonte ma bisogna sapere che il nostro corpo può comunque produrla in modo autonomo attraverso un enzima: quindi in presenza dei suoi percursori, qualsiasi regime alimentare risulta al riparo da carenze.

In ambito sportivo la carnosina si è diffusa soprattutto nell’ultimo decennio perché grazie ai riscontri degli sportivi e alle scoperte della scienza è diventata celebre per la sua capacità antiossidante e tamponante del pH. Tali caratteristiche hanno fatto sì che la carnosina diventasse un integratore utile non solo in ambito sportivo e nutrizionale ma molto apprezzato anche in quello clinico e affiancato ai classici trattamenti.

Integratore anti invecchiamento: il ruolo della carnosina

Un integratore che contiene carnosina può aiutare il nostro sistema immunitario, rallentare l’invecchiamento delle cellule, regolare il pH: per questi motivi la troviamo spesso anche negli integratori formulati per il miglioramento della pelle ma anche dell’umore e come sostegno cerebrale.

La carnosina infatti protegge tutte le cellule comprese quelle del cervello, ed inoltre la sua concnetrazione è stata correlata a una riduzione dei livelli di colesterolo del sangue e quindi a un abbattimento del rischio di tutte le patologie correlate a questa condizione. La carnosina agisce come antiossidante diretto e indiretto sui radicali liberi, rallentando i danni cellulari e facendo in modo che le membrane stesse non si leghino a sostanze nocive.

Carnosina per lo sportivo

Chi pratica attività fisica trova beneficio della carnosina per migliorare l’efficacia antiossidante del proprio organismo, fattore molto utile soprattutto per chi si allena in maniera regolare e intensa dato che lo stress dell’attività fisica porta a produrre più radicali liberi. Anche il contenimento della acidità è fondamentale per uno sportivo ed infatto la carnosina contrasta l’accumulo di acido lattico e degli ioni idrogeno intervenendo a favore della prestazione sia a livello fisico che mentale.

Gli esperti consigliano di utilizzare un supplemento di carnosina quotidianamente in una dose complessiva variabile da 100 a 500 mg evidenziando come dosaggi superiori non apportino ulteriori benefici. In ambito sportivo la carnosina di solito è associata ad altre molecole antiossidanti e si assume prima di iniziare l’allenamento. Ad esempio la formula preworkout Assault Sport della Muscle Pharm si assume circa 30 minuti prima dell’attività fisica e contiene carnosina, beta alanina, un complesso multivitaminico, taurina, glicina, carnitina e caffeina anidra.

Grazie alla carnosina lo sportivo migliora le contrazioni muscolari e contiene la presenza di acido lattico, esercitando quindi anche una azione che previene l’affaticamento precoce e consentendo di allenarsi con più efficacia.

Non sono noti particolari effetti secondari relativi all’assunzione di questo integratore tuttavia la carnosina è sconsigliata a chi soffre di malattie epatiche o renali; chi segue una terapia farmacologica o risulta ipersensibie al principio attivo deve consultare il proprio specialista per valutare le possibili controindicazioni.

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