I benefici di un integratore di tarassaco

Il tarassaco, noto anche con il nome di dente di leone, è l’estratto derivante dall’omonima pianta utilizzato nella fitoterapia per le sue proprietà benefiche sull’uomo. In questo approfondimento cerchiamo di scoprire le sue principali caratteristiche ed in particolare le proprietà depurative, dimagranti e drenanti, senza trascurare le molecole sinergiche che possono esser utilizzate insieme per amplificarne gli effetti.

Scopri tutti i vantaggi del tarassaco integratore

Le radici e le foglie del tarassaco contengono dei principi amari molto utili per la salute del fegato di cui favoriscono il filtraggio e la disintossicazione. Il tarassaco quindi è particolarmente indicato per garantire il benessere della cistifellea e dell’organo epatico nonché per aiutare i reni nella loro attività consentendo l’eliminazione di tutte le sostanze di rifiuto.

La caratteristica principale del tarassaco è proprio quella di depurare e aiutare la diuresi, un fenomeno particolarmente ricercato dai soggetti che vogliono eliminare la ritenzione idrica o in tutti quei periodi in cui vi sia l’esigenza di eliminare le tossine in maniera naturale ma efficace.

In abbinamento ad una dieta ricca di frutta verdura, la capacità disintossicante del tarassaco risulta ulteriormente amplificata grazie all’introduzione di fibre alimentari che favoriscono l’eliminazione delle sostanze di rifiuto, migliorano la salute della flora intestinale e sostengono una maggiore presenza di antiossidanti.

Il tarassaco è indicato anche per contrastare condizioni di colesterolo elevato, in cui il fegato trova maggiore difficoltà nell’eliminazione dei grassi in eccesso con il rischio di calcoli biliari. Questa pianta detiene anche capacità moderatamente lassativa e digestive, rinforza le difese immunitarie e dal punto di vista nutrizionale è particolarmente ricca di antiossidanti e sali minerali.

Come utilizzare il tarassaco, formule, dosaggi e controindicazioni

Il tarassaco quindi può essere utilizzato con successo se si ha l’obiettivo di promuovere la disintossicazione dell’organo epatico, specialmente in associazione al cardo mariano con cui spesso si trova miscelato in apposite formule per la salute del fegato, – facendo attenzione alla titolazione e all’etichetta per comprendere esattamente quanto attivo sia presente nel prodotto.

Nel formato di compressa ad esempio di solito troviamo le formule più concentrate per le quali sono sufficienti una o due somministrazioni al giorno lontano dai pasti. Per quanto riguarda la tintura madre invece può essere diluita in un bicchiere d’acqua dalle 30 alle 50 gocce per cicli che non devono mai superare i due mesi. A tale proposito è sempre bene consultarsi con il proprio specialista ed evitare somministrazioni fai-da-te.

Per quanto riguarda le controindicazioni, il tarassaco può portare ad acidità gastrica nei soggetti ipersensibili, compresi coloro che soffrono di ulcera o gastrite. Il tarassaco inoltre è vietato in gravidanza e nella fase di allattamento; inoltre è fondamentale consultarsi con il proprio medico qualora si stiano utilizzando contemporaneamente dei farmaci. Come accade per altri estratti fisioterapici, il tarassaco può infatti interagire con alcuni principi medicinali in particolare analgesici, regolatori della glicemia e diuretici. Chi è normalmente intollerante o allergico ad alcune piante delle Asteracee potrebbe manifestare reazioni allergiche anche al tarassaco nello specifico.

Come per tutti gli integratori è fondamentale utilizzarlo nell’ambito di una dieta equilibrata e una regolare attività fisica, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni in etichetta e al consiglio del proprio medico di fiducia.

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