Glutammina, l’integratore per i tuoi allenamenti

arginina alfa cheto glutarato

Dal punto di vista chimico, la glutammina appartiene alla categoria degli aminoacidi essenziali e di tutti quelli presente nei muscoli ne rappresenta ben i due terzi. La maggior parte delle glutammina che troviamo nel sangue viene generata dai muscoli e dagli organi come il fegato e molti degli altri aminoacidi tra cui i ramificati, rappresentano i suoi precursori.

La scienza ha osservato che quando aumenta la idratazione muscolare aumenta anche la crescita perché l’acqua alimenta i ritmi della sintesi proteica. Di conseguenza una situazione in cui il volume della cellula diminuisce rappresenta uno stato catabolico: la glutammina ha proprio il compito di aumentare l’idratazione muscolare e per questo è particolarmente apprezzata nell’ambito degli allenamenti.

Integratore di glutammina: è importante evitare le carenze

Quando questo aminoacido si esaurisce cosa succede? In primo luogo, si verifica all’inizio dell’allenamento una diminuzione dei suoi livelli nel sangue e per compensare tale mancanza i muscoli sintetizzano nuova glutammina a partire dagli altri aminoacidi come i ramificati, con la conseguenza che questi ultimi cominciano a loro volta ad esaurire. Quando la glutammina quindi arriva nel flusso sanguigno si determina una carenza a livello muscolare e questo porta il nostro corpo a uno stato catabolico legato ad una diminuzione sia della glutammina sia degli aminoacidi che sono serviti alla sua produzione.

Una carenza di glutammina quindi comporta una riduzione della sintesi di nuove proteine  e tale situazione si incentiva ulteriormente nelle ore che seguono il workout. Anche il digiuno notturno determina una perdita di glutammina e quindi questi due processi insieme alimentano ulteriormente i fenomeni catabolici.

Risulta quindi chiaro che se ci si allena con scarse riserve di glutammina si rischia di andare incontro ad una situazione di over training.

Come assumere al meglio la glutammina

Durante l’allenamento consumiamo molta glutammina perché si innalza il livello di cortisolo che a sua volta la degrada. In più con l’aumento del consumo dei carboidrati, il fegato e i reni iniziano a trattenere gli aminoacidi come l’alanina e la stessa glutammina per ricavare energia. Mentre ci si allena con i pesi inoltre i muscoli producono acido lattico che acidifica il flusso di sangue determinando un calo del pH che la glutammina cerca di bilanciare come tampone.

Per quanto riguarda l’assunzione di questi integratori bisogna considerare che buona parte di quello che ingeriamo viene assorbito dall’intestino e rimane una percentuale piuttosto bassa, variabile tra il 20 e il 40% per soddisfare le esigenze muscolari. In combinazione però con alanina, glicina e aminoacidi ramificati la glutammina diventa molto più stabile e più biodisponibile. In questo formato la glutammina viene assimilata 10 volte di più.

Il dosaggio consigliato è di 5 g prima di cominciare l’allenamento e 5 -10 grammi dopo il workout in maniera da accelerare i tempi di recupero e diminuire i livelli dell’ormone cortisolo.

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