Fosfatidilserina anticatabolico per culturisti

Integratori migliori per massa: come agiscono

La fosfatidilserina, nota anche come PS è un integratore famoso nell’ambito del culturismo poiché abbassa i livelli di cortisolo, un ormone metabolico che tende a degradare la massa muscolare: tale sostanza consente quindi una maggiore ipertrofia.

Prima di entrare nel dettaglio è doveroso premettere che se da una parte il cortisolo favorisce il fenomeno catabolico e l’aumento della massa grassa, questo accade solo quando esso è in eccesso: quando invece viene secreto in quantità normali è un ormone indispensabile per la nostra vita poiché è un antinfiammatorio, mantiene stabili i livelli energetici e aiuta a controllare la pressione ematica, nonché a farci rispondere alle situazioni stressanti.

Fosfatidilserina e cortisolo: non demonizzarlo

Quindi è importante non demonizzare il cortisolo nè inibirne la secrezione come alcuni body-builder cercano di fare assumendo pericolose sostanze.

La fosfatidilserina è un fosfolipide che fa parte della struttura della membrana cellulare e dal punto di vista molecolare è caratterizzato da una testa idrofila e una coda idrofoba costituita da acidi grassi.

A cosa serve la fosfatidilserina

Prima che venisse scoperta la sua correlazione nell’abbassare i livelli di cortisolo, questa molecola era già nota per migliorare le capacità di memoria e cognitiva. Non è un caso infatti che essa si trovi soprattutto localizzata a livello cerebrale rispetto alle altre parti del corpo, nelle membrane dei neuroni – che sono esattamente le cellule che costituiscono il cervello -.

La fosfatidilserina consente una migliore comunicazione tra i neuroni e facilita la trasmissione degli impulsi nervosi, rendendo più efficace l’intero sistema neuromuscolare.

Diversi studi sono stati condotti su questa molecola nell’ambito delle sue capacità antiage per quanto riguarda una maggiore lucidità mentale anche in soggetti sani. Essa inoltre induce uno stato di rilassamento e calma nonché migliora i sintomi legati alla depressione.

Tornando al mondo del culturismo, abbiamo evidenziato come si tratti di un integratore capace di abbassare il cortisolo, riducendo il senso di fatica, mantenendo elevato il livello di testosterone durante la sessione di allenamento e riducendo il cortisolo nel sangue per una quota pari a circa il 20%.

Gli atleti che hanno assunto PS hanno verificato un aumento di forza e di massa, oltre alla sensazione di ultimare il workout con un minor senso di fatica. Considerando però il ruolo del cortisolo come antinfiammatorio, è importante utilizzare questo prodotto solamente in concomitanza agli allenamenti, per fare in modo che il corpo conservi comunque il suo equilibrio ormonale.

Come scegliere e come assumere un integratore di fosfatidilserina

Dal punto di vista della sintesi, questo principio attivo viene ricavato dal cervello di alcuni animali o più frequentemente a partire dalla lecitina di soia: quest’ultima derivazione è sicuramente preferibile nella scelta dell’integratore poiché quella di origine animale può risultare dannosa per la salute.

Per quanto riguarda le dosi, la letteratura scientifica consiglia un quantitativo compreso tra i 100 e i 300 mg al giorno per favorire le capacità cognitive, ed un dosaggio massimo di 200 mg nei periodi di allenamento a bassa intensità.

Nei periodi più stressanti si può arrivare ad assumere una dose di 800 milligrammi prima di una sessione di allenamento, senza superarle due o tre volte a settimana. Il momento migliore per assumere la fosfatidilserina è durante il pasto quando gli allenamenti sono meno intensi e prima del workout nei periodi di maggiore intensità.

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