Fitness e dimagrimento localizzato

dimagrimento localizzato

Il termine Fitness indica generalmente uno sviluppo muscolare armonioso, una buona capacità cardiovascolare e una bassa presenza di grasso corporeo così come a tale stato corrisponde una buona salute e non da ultimo un canone estetico.
Tra le richieste più frequenti in palestra troviamo sicuramente quella di poter dimagrire in punti specifici del corpo in cui il grasso tende a fermarsi più facilmente.

Il dimagrimento localizzato attraverso l’allenamento non è un’utopia. L’esercizio fisico stimola la mobilitazione dei grassi grazie all’intervento ormonale sui depositi e al flusso ematico. il dimagrimento localizzato è stato considerato per tanto tempo impossibile ma al giorno d’oggi possiamo descrivere le basi fisiologiche e i risultati della scienza che confermano l’affermazione.

Quando ci mettiamo a dieta, la perdita di grasso è generalmente più veloce in quelle zone dov’è il grasso e meno presente; ad esempio una donna con poco seno e molti fianchi che cerca di dimagrire nei fianchi tenderà a perdere più facilmente nel seno che nei fianchi. L’uomo che invece vuole evidenziare gli addominali tenderà a diminuire il girovita ma le maniglie dell’amore resisteranno quasi inespugnabili.

Perchè in alcune regioni del corpo è più difficile dimagrire?

Se tutto il grasso fosse localizzato nella regione sotto la cute gli addominali potrebbero emergere molto velocemente nel giro di alcune settimane e di solito si cerca di raggiungere questo traguardo aumentando il lavoro su quella zona. L’energia muscolare arriva in primo luogo dal glicogeno e dai trigliceridi delle cellule che vengono poi trasformati in molecole di ATP e in secondo luogo proviene dal sangue che porta il glucosio e gli acidi derivati dal cibo o dall’ossidazione del tessuto adiposo.

Quando osserviamo una dieta ipocalorica stimoliamo due processi, quello di lipolisi che fai in modo che gli acidi grassi lascino le cellule adipose per raggiungere il sangue, e l’ossidazione dei grassi che vengono bruciati per la produzione energetica. L’obiettivo quindi diventa quello di indurre la lipolisi in una specifica zona sapendo che è stimolata da due ormoni, la adrenalina e la noradrenalina.
Tali ormoni intervengono su specifici recettori. a seconda del recettore alfa o beta a cui si legano gli ormoni è possibile stimolare o inibire la lipolisi. Negli uomini il tessuto addominale ha una minore percentuale di recettori Beta cioè quelli legati alla lipolisi mentre nelle donne i beta sono presenti nella regione addominale e gli alfa nella zona di glutei e cosce che risultano più ostici da dimagrire.

Presupposti del dimagrimento localizzato

Tale distribuzione è influenzata dagli ormoni sessuali ossia dal testosterone e dagli estrogeni; in parte possiamo migliorare la situazione utilizzando delle sostanze che stimolino i recettori Beta e inibiscano gli Alfa, nel primo caso sinefrina e caffeina ad esempio e nel secondo caso yohimbina.
Ma da solo questo meccanismo non sarebbe comunque sufficiente e inoltre il grasso degli adipociti è in continuo rinnovamento, ogni tre settimane tutto il grasso che viene sciolto viene ripristinato.
Se riuscissimo a inibire solo l’ingresso dei grassi potremmo ottenere un effetto superiore in termini di dimagrimento localizzato.
Esiste inoltre una relazione diretta tra la presenza di sangue in una zona e la quantità di grasso perché maggiore è il flusso ematico e minore è la tendenza ad accumulare tessuto adiposo.

Molti individui che cercano di dimagrire in maniera localizzata allenano quella zona dalle 3 alle 6 volte a settimana generando un grosso volume di allenamento e questo può andare bene sicuramente per la circolazione seppur per un periodo delimitato. Per notare un dimagrimento localizzato notevole è meglio attaccare la zona più volte al giorno per 15 minuti ogni sessione in modo da stimolare in maniera permanente il flusso ematico in quella zona ma il rischio di questa strategia è cadere nel sovrallenamento.
Sarebbe meglio quindi combinare interventi mirati per favorire la circolazione in maniera sia attiva che passiva con l’utilizzo di elettrostimolatori, massaggi, creme, integratori in maniera da non sovraccaricare il corpo con dell’allenamento attivo.

Calibrando l’alimentazione e l’allenamento, è sicuramente possibile fare qualcosa per favorire un dimagrimento localizzato, soprattutto quando la situazione viene affrontata il prima possibile rispetto alla sua manifestazione

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