Fatti i muscoli grazie agli aminoacidi

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Gli aminoacidi sono tra gli integratori più acquistati in assoluto dopo le proteine, specialmente da coloro che vogliono ottime prestazioni e cercano una forma fisica migliore. Questi prodotti infatti sono importantissimi non solo per il potenziamento muscolare ma anche durante la fase di definizione. Nell’approfondimento di oggi cercheremo di fornire una guida semplice e completa per scegliere e utilizzare quelli più adatti alla nostra situazione.

Bisogna sapere che gli aminoacidi rappresentano le unità delle proteine e sono già presenti in molti alimenti che normalmente si portano a tavola, dalla carne al pesce, dal latte alle uova fino ai formaggi. Gli aminoacidi che costituiscono le proteine sono 20 ma in natura ne sono stati individuati oltre 500, e il nostro stesso corpo è capace di sintetizzare tanti aminoacidi diversi combinando gli altri disponibili.

Aminoacidi essenziali, proteine e BCAA

Gli aminoacidi definiti essenziali sono quelli che il nostro organizzo non sintetizza a partire da altri e devono essere direttamente apportati attraverso il cibo o integratori alimentari specifici. Le proteine nobili sono presenti negli alimenti animali e vengono così chiamate perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali.

Il corpo umano ricava gli aminoacidi digerendo le proteine sia animali sia vegetali e li sfrutta per la sintesi delle proteine umane necessarie alle nostre funzioni biologiche meccaniche, dalla sintesi degli anticorpi fino alla riparazione delle ferite sulla pelle e ovviamente per la costruzione muscolare.

Alcuni aminoacidi però hanno caratteristiche molto particolari come ad esempio quelli a catena ramificata che corrispondono alla valina, alla leucina e all’isoleucina: sono così definiti per la loro struttura chimica e rappresentano un integratore utile per chi pratica sport perché tiene sotto controllo il consumo muscolare nelle attività fisiche più intense e prolungate, favorendo il potenziamento e contrastando quindi i processi catabolici.

Aminoacidi ramificati: come scegliere i più adatti

Grazie agli aminoacidi ramificati possiamo intervenire migliorando la prestazione sportiva dal punto di vista energetico e della potenza, favorendo sia l’aumento della massa, sia agevolando le fasi di definizione.

Solitamente si consiglia 1 g di aminoacidi ogni 10 chili di peso corporeo al netto del grasso: con un esempio chiarificatore, un uomo dal peso di 70 chili con un 15% di massa grassa dovrebbe assumere 5,95 g di aminoacidi ramificati prima, durante e dopo l’attività fisica.

Considerando che un soggetto che pratica sport in maniera regolare e intensa non può ricavare tutto il suo fabbisogno di aminoacidi ramificati della dieta, gli integratori risultano estremamente utili, sia perché limitano l’eccessivo apporto di calorie e grassi, sia perché vengono resi disponibili non appena il corpo ne ha bisogno.

Negli sport di resistenza, i ramificati vanno assunti sia prima che durante che dopo lo sforzo per supportare la prestazione e migliorare il recupero. Nel culturismo, al fine di potenziare la muscolatura, vanno assunti preferibilmente ogni giorno al mattino e nei giorni di allenamento anche mezz’ora prima di cominciare il workout; come post-workout invece possono essere tranquillamente sostituiti dalle proteine.

Per quanto riguarda ancora una volta il dosaggio, mediamente si suggeriscono 5 g da frazionare a seconda del bisogno: tanti preparatori promuovono dosaggi anche superiori ma il reale fabbisogno di ogni individuo varia in funzione dell’attività svolta e della frequenza. Chi si allena ad esempio solo due volte a settimana avrà necessità di integrare un quantitativo inferiore rispetto ad un culturista professionista così come un ciclista ne avrà più necessità rispetto a un centometrista.

Formati di aminoacidi BCAA tra cui scegliere

Gli aminoacidi ramificati possono essere assunti sotto forma di polvere, compresse e capsule.

  • Gli aminoacidi in polvere sono i più economici in commercio perché non necessitano di ulteriori procedure per essere trasformati in compresse o capsule: per realizzare una bevanda gradevole di solito vengono aggiunti degli aromi o dei dolcificanti.
  • La compressa è un formato più costoso rispetto la polvere con il vantaggio però di essere più pratica nell’utilizzo perché non richiede di essere sciolta in un liquido. Anche in questo caso per ottenere la consistenza di una compressa vengono aggiunti degli addensanti. Rispetto la polvere pura, l’assimilazione della compressa risulta meno immediata.
  • Le capsule rappresentano il formato di aminoacidi più costoso in commercio poiché la polvere viene inserita in capsule di gelatina alimentare. Questa consistenza consente di evitare tutti gli eccipienti e i dolcificanti garantendo un’efficacia massima e minori tempi di assimilazione.

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