Diminuire la circonferenza cosce: ecco come si fa

Uno dei quesiti che più frequentemente riceviamo riguarda la perdita di grasso in una specifica zona del corpo, domande che possono arrivare da donne e uomini ma che nel caso del mondo femminile riguardano soprattutto la parte inferiore del corpo. L’individuo ginoide, tipicamente femminile ma presente anche seppur in percentuale più bassa nel mondo maschile, ha un corpo dal classico aspetto a pera, molto comune ma anche complesso da trattare. Nulla è impossibile ma si tratta di uno dei morfotipi in cui il dimagrimento localizzato è più ostico da ottenere.

Nella vita quotidiana, uomini e donne ginoidi tendono ad accumulare peso in funzione di una vita prevalentemente sedentaria, un lavoro alla scrivania che non favorisce la vascolarizzazione superficiale del grasso, soprattutto nella zona inferiore. Di conseguenza aumentare la vascolarizzazione e la velocità del sangue significa diminuire il deposito grasso.

Stare in piedi è sicuramente meglio che stare seduti tuttavia stare mentre stiamo in piedi in modo statico la circolazione non è favorita più di tanto e se si considera la caratteristica di questo morfotipo di accumulare liquidi nelle gambe, l’effetto antiestetico è ulteriormente enfatizzato.

Un altro motivo è che questi individui, soprattutto le donne tendono a bere molto poco ma non dovremmo mai attendere i segnali di sete per idratarci perché altrimenti l’organismo impara a trattenere i liquidi che finiscono inevitabilmente nella parte bassa del corpo.

La prima regola da osservare quindi è limitare il più possibile la posizione seduta e quella eretta statica. Per quanto riguarda le abitudini lavorative ad esempio ci si potrebbe obbligare ad alzarsi posizionando la stampante in un altro locale o utilizzando scrivanie alte per lavorare in piedi o particolari sedute instabili come sfere o sedie basculanti, che vengono progettate appositamente per ridurre la staticità.

Per quanto riguarda l’attività fisica sarebbe opportuno dedicare almeno mezz’ora tre volte a settimana all’aerobica e altrettanto tempo a una ginnastica di tonificazione con i pesi migliorando sia la composizione corporea che il metabolismo. È comunque importante non eccedere con l’attività anaerobica con i pesi perché l’accumulo di grasso nelle zone è peggiorato dalla cellulite, cui le donne sono geneticamente predisposte ma la cui situazione è ulteriormente aggravata dall’accumulo di liquidi e acidi come l’acido lattico.

Meglio quindi introdurre nella propria routine sportiva anche un’attività a circuito HIIT che aiuta la circolazione tra le varie regioni del corpo. D’altra parte l’obiettivo in questi casi è quello di migliorare la vascolarizzazione e se toccando le gambe e l’addome di un soggetto ginoide si avverte una sensazione fredda avremo un riscontro pratico di questa caratteristica. L’attività fisica andrebbe svolta prevalentemente nella prima parte della giornata per avere risultati superiori.

Un altro aspetto da considerare è la salute dell’intestino perché problemi intestinali possono squilibrare il metabolismo sovraccaricando il fegato e la sua attività endocrina di conversione e attivazione degli ormoni tiroidei che influenzano il metabolismo. Tale conversione può essere sostenuta da un integratore con selenio.

Nell’alimentazione non bisognerebbe esagerare con i carboidrati da limitare soprattutto nella seconda parte della giornata ma inserendoli assolutamente nella prima parte dove aiuteranno a loro volta a stimolare la tiroide. L’ormone della crescita che viene secreto di notte è un importante bruciatore di grassi ma solamente quando il sonno è fisiologico e quindi la secrezione può essere alterata dall’inquinamento sociale come l’abitudine di far tardi la sera e utilizzare dispositivi elettronici. Per quanto riguarda gli integratori in questi soggetti non è vantaggioso utilizzare termogenici che tendono invece a lavorare sul sistema simpatico generando una vasocostrizione periferica, risultato che sarebbe opposto all’obiettivo di maggiore vascolarizzazione che vogliamo ottenere. Ecco perché la scelta degli integratori andrebbe fatta sotto la supervisione di personale qualificato ed esperto.

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