Dieta Scarsdale: due settimane per perdere peso

Dieta Scarsdale è un regime alimentare proveniente dall’America nato intorno agli anni 70 ma tuttora molto diffuso, dato che riviste e articoli on-line gli dedicano periodicamente molto spazio. Si tratta di una dieta considerata da tanti miracolosa, poiché consente di perdere fino al 450 g al giorno.

Il suo fondatore, il dottor H. Tarnower, ha ipotizzato una forte restrizione di carboidrati, senza tuttavia la preoccupazione di determinare il quantitativo calorico complessivo di ogni pasto. La Scarsdale prevede anche di ridurre la quota dei grassi, tuttavia in misura meno rilevante rispetto a quella dei glucidi.

Dieta Scarsdale: low carb e chetosi

Questa dieta quindi è decisamente a basso contenuto di zuccheri, e si affianca alle tante low carb di cui si sente parlare Esse sono basate sull’effetto dei corpi chetonici, capaci di esplicare un’attività disidratante e anoressizzante.

I corpi chetonici sono dei composti (tra cui l’acetone) normalmente presenti nel sangue in modeste quantità e sono sintetizzati dalle cellule del fegato al fine di ridurre il consumo di proteine degradate a scopo gluconeogenetico: questa produzione si innesca in maniera più massiccia nel nostro corpo in caso di digiuno o di alimentazione a scarso contenuto di carboidrati (che il corpo interpreta praticamente come un digiuno).

Talvolta la Scarsdale viene ricordata insieme alla dieta Atkins, che prevede sempre una elevata quota proteica ed un basso contenuto sia di lipidi che di zuccheri, con la differenza che questa teoria americana suggerisce anche un elevato consumo sia di frutta che di verdura.

In base ai teorici della Scarsdale, si riesce a favorire il mantenimento del peso raggiunto senza effetto yo-yo ma è bene sottolineare come questo regime così restrittivo possa essere sfruttato solo per un brevissimo periodo di tempo.

I principi cardine della dieta Scarsdale

La dieta Scarsdale può essere definita una dieta dell’ultimo minuto, dato che si consiglia di seguirla per un massimo di due settimane, rispettando regole ben precise. Riassumiamo di seguito i principi che caratterizzano maggiormente questa dieta distinguendo i comportamenti approvati e quelli invece da evitare

Cosa fare nella dieta Scarsdale

  • impostare il programma per una durata compresa tra 7 e 14 giorni
  • consumare tre pasti principali ogni giorno
  • prediligere cibi sani e puliti
  • ridurre i carboidrati sia semplici che complessi
  • ridurre i grassi
  • preferire gli alimenti magri e i cibi proteici (anche perché saziano di più)
  • aumentare il consumo di acqua e tisane

Cosa non fare!

  • non bere bevande dolci né gassate
  • non consumare alcolici
  • non fare attività fisica particolarmente intensa
  • non è necessario pesare le dosi
  • non aggiungere olio e burro
  • spuntini ed alcolici vanno sostituiti da tisane ed altre preparazioni di tipo erboristico, in maniera da favorire il controllo dell’appetito

Attività fisica e dieta Scarsdale

Al contrario di quanto consiglia la maggior parte degli specialisti, questa dieta non prevede necessariamente l’accoppiata tra cibo e sport: l’attività fisica infatti non viene consigliata, tuttavia ciascun utente può decidere di cimentarsi in attività moderate, come può essere una passeggiata di mezz’ora a buon ritmo, ma sempre senza eccedere.

A causa delle restrizioni caloriche infatti la pratica di attività motoria risulta necessariamente più impegnativa rispetto ai propri standard e quindi il consiglio è quello di portare con sé degli integratori in maniera da contrastare eventuali sintomi di ipoglicemia, dalla fame improvvisa all’annebbiamento della vista, da un senso di debolezza generalizzato alle vertigini.

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