Dieta del minestrone: è davvero utile?

Dieta del minestrone è davvero utile

Dieta del minestrone, un regime alimentare teorizzato da un cardiochirurgo americano, nasce per contrastare velocemente gli stati di obesità e perdere velocemente chili di troppo prima di un intervento al cuore. Questa dieta dura solo 2 settimane ma consente di diminuire fino a 8 chilogrammi (anche se è doveroso evidenziare subito che per la maggior parte si perdono liquidi e muscoli, non adipe).

Dieta del minestrone, in cosa consiste

Diciamo subito che questo tipo di dieta si adatta anche ai vegetariani e include un piatto a tema specifico per tutti i giorni della settimana: sono prevista alcune variazioni ma si tratta di mangiare frutta e verdura e solo sporadicamente, per gli onnivori, la carne.

  • Nei primi 4 giorni di trattamento, il soggetto si nutre esclusivamente di minestroni di verdura, the, succhi di frutta non zuccherati. Nei giorni successivi si introducono latticini scremati (latte e yogurt poveri di grassi) mentre il giorno 5 è l’unico in cui si può mangiare eventualmente la carne (si parla di carne rossa di manzo).
  • Dopo i primi 7 giorni, insieme al minestrone si può mangiare anche riso integrale, da aggiungere alle verdure in cottura.

Una rivisitazione più recente della dieta del minestrone prevede anche di abbinare una leggera attività fisica di tipo aerobico, come una corsa leggera, o 30 minuti di camminata quotidiani (o bici o nuoto). Grazie al movimento infatti il metabolismo riparte favorendo il consumo dei lipidi e sostenendo la perdita di peso.

Questa dieta non deve prolungarsi oltre le 2 settimane perchè è restrittiva e può originare carenze.

Dieta del minestrone e proprietà nutrizionali

Questo regime alimentare si può definire ipocalorico (a meno che le pietanze non vengano addizionate con condimenti grassi): se il piatto quindi include solo acqua e verdure potrebbe essere indicata per chi si allena in maniera non particolarmente intensa, anche a livello amatoriale, praticando bicicletta, footing e via dicendo. Per i praticanti di fitness e bodybuilding o sollevamento pesi non è assolutamente consigliabile, perchè ha un apporto di calorie insufficiente.

Come in qualsiasi altro regime dimagrante anche in questo caso ricordiamo l’importanza di osservare un bilancio calorico negativo, ossia l’assunzione di meno calorie di quante ne vengano bruciate. Non si deve tuttavia dimenticare che questa dieta nasce per preparare dei pazienti obesi ad un intervento di cardiochirurgia, occasione in cui è bene presentarsi comunque con dei chilogrammi in meno e che non si rivela assolutamente adatta a sostenere le abitudini di uno sportivo.

Schematizzando dunque, la dieta del minestrone:

  • non corrisponde ad una alimentazione completa
  • non è equilibrata dal punto di vista nutrizionale
  • va seguita eventualmente solo per un breve arco di tempo
  • non sazia
  • è preoteolitica poichè apporta poche calorie (provenienti dai legumi ed eventualmente dai derivati animali assunti)
  • consente di perdere peso (soprattutto tono muscolare e liquidi)
  • i chili vengono solitamente ripresi con facilità, quando la dieta termina
  • non fornisce grassi eccetto quelli dei condimenti eventualmente aggiunti (zero colesterolo se non si assumono derivati animali)
  • le vitamine termolabili della verdura si disattivano con la cottura del minestrone ma in compenso i sali minerali si possono recuperare in parte grazie all’acqua di cottura

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