Creatina alcalina: scopri perchè è differente

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La creatina alcalina è una formula chimica diversa rispetto la più nota creatina monoidrato, già diffusa da diversi anni nel mondo della nutrizione sportiva. Questa formula alternativa ha la caratteristica di avere un pH più elevato, con un impatto meno acidificante sul corpo umano: proprio la minore acidità consente quindi a parità di dose di essere più facilmente assimilabile e non essere convertita in creatinina (che rappresenta uno metabolita leggermente tossico).

Dato che gli effetti di questo macro nutriente sono proporzionali alla quantità presente nel muscolo-scheletrico, la creatina alcalina consente di raggiungere i migliori risultati ergogenici, essendo più assimilabile in confronto ai prodotti normali ed inoltre, aspetto non trascurabile, non necessita del periodo di carico che di solito può dare luogo ad alcuni disturbi gastrointestinali.

Creatina alcalina: massimo potenziale ergogenico

Quale è quindi il meccanismo che provoca questo maggiore potenziale? Quando assumiamo questa formula che rappresenta un complesso aminoacidico, il passaggio nell’apparato digerente converte una parte dei nutrienti in creatinina, un metabolita privo di attività biologica che può avere leggeri effetti tossici. Questo ci fa capire come nella formula monoidrato, a parità di dosaggio, corrisponda una minor efficacia rispetto alla creatina alcalina.

La differenza più importante rispetto alla monoidrato sta quindi nella migliore efficienza, dato che questa forma di creatina può essere stoccata e utilizzata al 100% del suo potenziale. Per quanto riguarda i minori effetti collaterali registrati, si tratta effettivamente di prodotti sicuri e privi di controindicazioni, rispettando i dosaggi suggeriti, così come confermato da numerosi studi scientifici.

Come assumere la creatina alcalina

A questo punto rimane da affrontare l’argomento sulla funzionalità dell’integratore e della sua azione metabolica. Per prima cosa segnaliamo come questo prodotto si riveli molto utile nelle attività anaerobiche come il body-building ma non consigliato invece per gli sport aerobici. Nel primo caso infatti, intervenendo sulla sintesi energetica, l’integratore risulta indispensabile per trasformare l’ADP in ATP, determinando una migliore disponibilità di energia che si traduce poi in una maggiore forza fisica e in un allenamento più intenso, situazioni che corrispondono ad una maggiore crescita muscolare.

Per quanto riguarda il dosaggio le modalità di utilizzo, la dose generalmente consigliata dalla letteratura sportiva è pari a 3 g al giorno, quantitativo che può tuttavia essere aumentato nei periodi di dieta a basso apporto calorico, senza comunque mai eccedere le dosi raccomandate.

Per ottenere il massimo dei benefici, è opportuno introdurre creatina circa mezz’ora o 40 minuti prima di cominciare l’attività fisica, meglio ancora se distante 20 minuti da uno spuntino a base di carboidrati ad elevato indice glicemico e aminoacidi. Grazie a questa strategia otteniamo una migliore secrezione di insulina che spinge i nutrienti dentro le cellule, inducendo un migliore effetto ergogenico.

Schematizzando le proprietà della creatina alcalina possiamo affermare che:

  • si tratta di un integratore formulato ad un pH più elevato rispetto agli altri formati di creatina
  • determina meno metaboliti e quindi meno prodotti di scarto quando viene digerita
  • il dosaggio è inferiore rispetto alle altre tipologie ma i risultati sono equiparabili se non addirittura migliori
  • non richiede periodo di carico per l’assunzione
  • viene assimilata meglio dai tessuti muscolari
  • è minore la possibilità di fenomeni quali gonfiori e ritenzione idrica
  • è più digeribile rispetto agli altri composti a base di creatina.

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