Correre in estate: precauzioni e suggerimenti

correre a stomaco vuoto

Molti amanti della corsa aspettano i mesi più caldi per poter andare ad allenarsi in spiaggia, un ambiente sicuramente suggestivo che però va valutato con attenzione perché ci sono degli aspetti da considerare.

Il panorama e l’aria sono sicuramente due qualità impareggiabili, tuttavia la sabbia non può essere considerata il terreno migliore su cui correre: la zona migliore comunque è quella in prossimità dell’acqua, dove la sabbia è più liscia e battuta.
Tuttavia il terreno risulterà leggermente inclinato e comporterà un maggiore carico muscolare, in maniera particolare sui tendini, incidendo pesantemente sul tallone (soprattutto quando si corre a lungo).

Correre in spiaggia: attenzione ai dislivelli e alla temperatura

Ad ogni modo si sconsiglia di non correre a piedi scalzi per non impegnare in maniera eccessiva i muscoli che stabilizzano la caviglia e i piedi. Per quanto riguarda la brezza marina, facciamo attenzione ai colpi di aria fredda sulla pelle sudata e ad altri dolori muscolari: la corsa in spiaggia è approvata ma con le giuste precauzioni.

A parità di temperatura, una giornata umida soleggiata fa avvertire molto più caldo rispetto una giornata secca e nuvolosa di per non soffrire troppo il sole è meglio uscire per correre la mattina presto o preferire un percorso ombreggiato.

Un altro rischio tipico della stagione estiva è quello di essere sorpresi da un temporale: quando tra il lampo ed il tuono c’è una pausa di cinque secondi significa che il (potenziale) fulmine si trova a circa 1 km di distanza da dove ci troviamo.  È quindi meglio trovare un luogo riparato o se non è possibile, optare per rannicchiarsi lontano da alberi o pali e possibilmente senza il cellulare.

Il ritmo migliore per correre in estate

Per quanto riguarda il ritmo della corsa, di solito quello ideale è fortemente influenzato dalla temperatura: uno degli errori più frequenti è mantenere lo stesso ritmo delle giornate fresche. La strategia migliore è quella di partire con un passo più tranquillo sin da subito. Oltre i 16° di temperatura, ogni 3° in più si dovrebbe rallentare il ritmo di 12 – 15 secondi per ogni kilometro coperto.

Quando il caldo è particolarmente insostenibile, sarebbe meglio evitare l’uscita: non è raro leggere di runners sopraffatti da un colpo di calore durante l’allenamento. Una possibilità alternativa è quella di correre un percorso d’atletica o un circuito oppure in un percorso intorno ad una fontana in maniera da potersi fermare comodamente per bagnarsi e rinfrescarsi. In alternativa si può pensare di sostituire la solita corsa con una sessione di tapis roulant in un ambiente rinfrescato e climatizzato.

È bene sempre ricordare inoltre di non correre mai nelle ore più calde della giornata ed in particolare dopo pranzo: al mattino presto si può comunque consumare una leggera colazione prima di uscire.

La digestione infatti richiama a se una buona quantità di sangue che quindi non risulta disponibile per irrorare i muscoli mentre corriamo o pratichiamo qualsiasi altra attività fisica. Dal punto di vista dell’integrazione estiva possiamo suggerire ai runners prodotti a base di sali minerali, barrette energetiche, vitamine e aminoacidi.

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