Come sfruttare a proprio vantaggio la teoria del fat-point e rimanere sempre in forma

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La teoria del fat-point suggerisce come ogni individuo abbia una soglia minima di grasso che il corpo tende sempre a raggiungere, cui tende a ritornare quando si dimagrisce. Inizialmente la scienza aveva collegato questo parametro prevalentemente a fattori genetici, tuttavia oggi sappiamo che è possibile modificare tale soglia adottando comportamenti specifici per un periodo di tempo prolungato. In questo modo il corpo impara a raggiungere e mantenere una più conveniente soglia di grasso minimo.

La teoria del fat point: come rimanere in forma più facilmente

Ma andiamo con ordine e precisiamo in primo luogo come non esista una formula universale per garantire ad ognuno di rimanere nel proprio stato massimo di forma in eterno! Se con il concetto di massima forma intendiamo poi quella definizione e quel volume muscolare tipico dei culturisti che popolano le riviste di settore, bisogna considerare in primo luogo che la loro condizione fisica è estremamente precaria e frutto di una preparazione programmata nel minimo dettaglio in associazione ad una dieta è un’integrazione estremamente mirate.

Il fisico tende sempre tornare ad una condizione fisiologicamente più stabile e semplice da mantenere, quindi quella ottenuta dai culturisti è una forma fisica che è figlia di un sottile equilibrio tra tutti i vari meccanismi di adattamento. Sicuramente la genetica influenza in parte la facilità con cui ogni soggetto può raggiungere un certo stato di forma fisica e quindi è inutile emulare l’amico che pur mangiando qualsiasi cosa e in qualsiasi quantità riesce a sfoggiare costantemente un corpo invidiabile, muscoloso e ben definito.

La buona notizia però è che la soglia di grasso minimo a cui il corpo tende a tornare può essere modificata, come abbiamo anticipato in apertura di articolo. Il segreto è dimagrire e conservare la percentuale di grasso ottimale per il più lungo tempo possibile in maniera che il corpo si adatti alla nuova soglia.

Come mantenere quindi risultati raggiunti?

L’organismo tende a tornare alle condizioni di partenza e allo stesso tempo non è semplice mantenere una motivazione tale da seguire programmi restrittivi pesanti per lungo tempo. Una volta raggiunto il punto di dimagrimento voluto l’obiettivo successivo diventa quello di incrementare la massa muscolare ma non il grasso.

Se da una parte la dieta ipercalorica aiuta a mantenere elevati gli ormoni anabolici dall’altra però incentiva l’accumulo adiposo e dopo tanti sacrifici sicuramente l’ultima cosa che si desidera è quella di incrementare lo strato di grasso. Lo scopo sarebbe quindi quello di accrescere la massa muscolare in proporzione, senza ingrassare ma mantenendo la composizione corporea equilibrata in percentuale tra strati di grasso e tessuti magri.

È anche vero che pur continuando a conservare una dieta restrittiva la massa tenderebbe a perdersi e quindi bisogna trovare un punto d’incontro, un compromesso tra le due forme di alimentazione in maniera da equilibrare l’aumento muscolare e allo stesso tempo tenere sotto controllo il grasso.

Prendendo spunto da una delle più recenti teorie nota come Anabolic Burst Cycling, questo equilibrio è possibile alternando le due fasi di dieta e modificando quindi il quantitativo calorico complessivo giornaliero introdotto nel corpo.

Anabolic Burst Cycling, alternare una dieta iper e normo/ipo calorica

Così come diverse indagini scientifiche hanno dimostrato ottimi risultati si sono ottenuti alternando 15 giorni di dieta ipercalorica e funzionale all’aumento della massa muscolare ad altrettanti 15 giorni di dieta ad apporto controllato di calorie, normo calorica o leggermente ipocalorica. In questo modo il metabolismo si adatta all’obiettivo di ottimizzare la composizione corporea in favore della massa muscolare. Dal punto di vista pratico si tratta di un programma molto più accessibile e semplice da mantenere anche nel lungo periodo.

Grazie a questa tecnica e ad un’alimentazione bilanciata costituita da alimenti di qualità preferibilmente integrali e freschi, il sistema ormonale e enzimatico del nostro corpo si adatterà all’obiettivo di rimanere sempre nella forma migliore possibile. Ovviamente anche l’esercizio fisico e gli integratori possono svolgere un ruolo determinante, in concomitanza a tale indicazione alimentare, massimizzando e velocizzando i risultati.

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