Carnosina, per una migliore performance atletica

carnosina e performance atletica

La carnosina è un dipeptide costituita da due aminoacidi, istidina e beta-alanina: si trova soprattutto nel cervello e nei muscoli e svolge diversi ruoli importanti a livello metabolico. Quelli che risultano più rilevanti per l’attività sportiva, dal fitness al bodybuilding sono la sua capacità di limitare l’acidità muscolare e i suoi potenti effetti antiossidanti.

Carnosina: integratore per prolungare la tua prestazione

Abbiamo già capito come la carnosina migliori la performance fisica, a questo punto approfondiamo i suoi effetti e le modalità attraverso cui agisce.

Questo tipo di integratore sportivo offre i massimi benefici praticando una attività anaerobica, dove si verifica la produzione di acido lattico. Ciò succede ad esempio nel bodybuilding e l’acido lattico viene ritenuto tra le cause principali dell’affaticamento e del cedimento muscolare. Tale affermazione è vera solo in parte e tra poco capiremo come mai.

Quando stiamo effettuando le nostre serie, durante l’allenamento, arriviamo ad un punto in cui il muscolo non riesce ad effettuare una sola ripetizione ulteriore. Questo momento si identifica con il punto di cedimento muscolare e coincide con quell’attimo in cui l’integratore di carnosina fa la differenza, consentendo una prosecuzione dello sforzo.

Man mano che il corpo protrae lo sforzo fisico, l’acido lattico continua ad accumularsi nel tessuto muscolare: l’acido viene poi scomposto in lattato e ioni idrogeno e tali ioni sono responsabili della riduzione (acidificazione) del pH, facendo sì che il muscolo si trovi impossibilitato a contrarsi di nuovo.

Aumentando quindi la resistenza, andiamo a reclutare più unita motorie ed evitiamo che il corpo si adatti allo sforzo, entrando in una fase di stallo dei risultati. La carnosina tampona l’acidità tissutale e prolunga la capacità di sforzo.

Carnosina: tutti gli altri effetti fisiologici

Le proprietà della carnosina non si esauriscono nell’effetto ergogenico sopra descritto: è interessante analizzare altri due piani di azione di questo supplemento, che interviene anche sul piano neuronale e antiossidante.

Proprietà antiossidanti della carnosina

Sappiamo che i radicali liberi sono molecole instabili molto reattive che contribuiscono attivamente all’invecchiamento cellulare. La carnosina riduce la quantità di questi agenti ossidanti ed agisce ad ampio spettro, poichè è capace di legarsi chimicamente a ossigeno, perossido di idrogeno, radicali perossidici e idrossidici. Il controllo dei radicali liberi migliora l’allenamento, incentivando le capacità di recupero e una migliore prestazione atletica.

Recupero neurale per l’atleta

Dopo il workout l’organismo ha bisogno di riposare: si tratta di un recupero non solo fisico ma anche cerebrale. Un supplemento di carnosina interviene anche a livello neurale incentivando l’attività dei neurotrasmettitori GABA, comportando tempi di recupero più rapidi.

Dosaggio, sinergie ed effetti collaterali della carnosina

Si consiglia di assumere la carnosina a stomaco vuoto, in una misura che può variare da 2 a 4 grammi al giorno. L’integrazione ottimale prevede anche una fonte di carboidrati ad elevato IG. Per quanto concerne gli effetti collaterali, si segnala una sensazione di formicolio o pizzicore che compare subito dopo l’assunzione per poi scomparire in breve tempo.

La carnosina viene spesso associata ad una integrazione di beta alanina, poichè quest’ultima garantisce maggiori concentrazioni di carnosina, aumenta la produzione di ossido nitrico (responsabile della vasodilatazione e dell’amato seppur temporaneo effetto pumping sulla muscolatura) per muscoli ancora più gonfi, esplosivi e definiti.

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