Carnitina integratore per dimagrire velocemente e avere più energia per il workout

carnitina integratore per dimagrire

Carnitina integratore è un composto aminoacidico naturalmente presente nel nostro organismo: siamo infatti capaci di sintetizzarlo a livello endogeno nei reni e nel fegato in presenza di lisina e metionina con niacina, B6, ferro e vitamina C. Dal punto di vista chimico è un acido carbossilico e aminoacido a catena corta, isolato per la prima volta nel 1905.

La carnitina svolge principalmente il compito di trasportare gli acidi grassi all’interno dei mitocondri: arrivati in tale sede, i grassi saranno trasformati in energia disponibile. Tale prodotto è utilizzato da decenni con successo sia in ambito medico che sportivo. Essa si localizza nel cuore, nei reni, nell’intestino e nella membrana plasmatica delle fibre muscolari. Alcune patologie possono provocarne uno stato di carenza (affaticamento cronico, miopatie…): il fabbisogno per l’uomo è di circa 80 mg al giorno per ogni chilogrammo di peso corporeo, senza considerare specifiche situazioni legate alla necessità di praticare sport, dimagrire e via dicendo, che ne determinano un fabbisogno differente.

Carnitina integratore, perchè viene utilizzata

La carnitina integratore, oltre ad essere prodotta dal nostro corpo, è presente anche negli alimenti di derivazione animale e vegetale. Fonti vegetali di carnitina sono ad esempio l’avocado e il tempeh. Questo composto ci aiuta:

  • a degradare gli acidi grassi a catena lunga in energia;
  • ad aumentare la presenza del coenzima acetilCoA, fondamentale per numerosi funzioni vitali come il metabolismo degli aminoacidi e degli acidi grassi;
  • a combattere la presenza di radicali liberi grazie alla sua attività antiossidante (salvaguardando soprattutto la salute e il benessere dei muscoli, compreso il cuore);
  • in ambito clinico, a supportare trattamenti tradizionali di patologie neuro-degenerative e cardiache grazie alla sua capacità di proteggere il cuore e i vasi ma anche per la capacità di ridurre la quota di trigliceridi nel sangue, migliorando la percentuale di colesterolo HDL, la frazione ‘buona’;
  • in ambito sportivo, la carnitina integratore migliora le potenzialità energetiche dell’atleta, migliorando la prestazione fisica e la composizione corporea (che è la distribuzione percentuale di massa magra, massa grassa, liquidi e scheletro).

Carnitina integratore: i benefici riscontrati dalla scienza

La carnitina è stata protagonista di numerose ricerche scientifiche, soprattutto in campo medico ma anche sportivo. Gli scienziati hanno constatato che un supplemento di tale sostanza sia in grado di migliorare le prestazione fisica perchè quando siamo sotto sforzo aumenta la concentrazione di acidi grassi nel flusso ematico. Introducendo carnitina si attivano nuovi carrier che smisteranno e degraderanno gli acidi grassi a lunga catena, conducendoli ai mitocondri.

Ogni individuo può valutare singolarmente l’impatto della carnitina nella propria performance e nella propria composizione corporea: uno studio del 2004 consiglia di assumerla durante il workout o la gara ma anche e soprattutto nella fase di recupero.

Un’altra qualità interessante attribuita alla carnitina integratore è la sua capacità dimagrante, poichè incide sulla riduzione della massa adiposa: in tal senso esiste una nutrita documentazione scientifica che conferma risultati particolarmente significativi, legati al ruolo della carnitina come carrier di grassi.

Carnitina integratore: come assumerla

La letteratura scientifica sportiva indica un dosaggio giornaliero compreso nel range 500/2000 mg, da assumere in 3 somministrazioni differenziate. Non va utilizzata in gravidanza, allattamento, ipersensibilità al principio attivo ed è necessario consultarsi con il proprio specialista se si assumono farmaci o sussistono patologie che potrebbero comportare effetti indesiderati.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione degli effetti dimagranti, la carnitina integratore va assunta nell’ambito di un allenamento mirato e una alimentazione equilibrata, nel rispetto del bilancio calorico negativo (assumere meno calorie di quelle bruciate).

 

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