Capillarizzazione e allenamento: ecco di cosa si tratta

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Hai mai sentito parlare di capillarizzazione? Si tratta di un concetto legato all’allenamento ed in particolare ad un’unità temporale denominata meso-ciclo utilizzata nel bodybuilding così come in altri sport per individuare degli archi di tempo in cui è suddivisibile il ciclo complessivo di allenamento annuale cui l’atleta si sottopone.

Il mesociclo si determina in base ad un uniforme obiettivo di allenamento, quindi nell’arco dell’anno si avranno un meso ciclo di sviluppo della forza, un altro di crescita muscolare e così via. Ogni meso ciclo inoltre può essere suddiviso in cicli più piccoli che vengono definiti mini o micro cicli.

Una delle strategie più utilizzate per suddividere nell’arco dell’anno i propri allenamenti prevedono quattro macrocicli (quindi quattro diversi obiettivi) e sette meso cicli:

  1. primo mesociclo: capillarizzazione
  2. due meso cicli dedicati alla forza
  3. due meso cicli dedicati all’aumento massa
  4. due meso cicli dedicati alla definizione muscolare

Capillarizzazione, allenamento e ossigeno per le fibre

Questa strategia di workout permette di agire sui capillari chiusi, sostenendo una loro riapertura. I capillari possono chiudersi quando l’allenamento fisico viene interrotto o risulta insufficiente. Grazie a questo allenamento quindi il corpo si prepara a sessioni più intense che richiedono dei capillari aperti e attivi per ottimizzare l’efficacia degli allenamenti. Così facendo il corpo è correttamente ossigenato: si tratta di una fase che può durare circa un mese programmando tre sessioni ogni sette giorni.

Se il sangue può circolare meglio anche i muscoli possono sostenere il processo di crescita e migliorare la fase di recupero durante il periodo di riposo. Impostando un alto numero di ripetizioni il fisico si prepara dal punto di vista muscolare e fisiologico agli allenamenti focalizzati sull’aumento massa come le trazioni, la panca e la pressa, gli stacchi e i piegamenti eseguiti con carichi estremamente elevati. Questo genere di attività fisica viene consigliato dopo le pause ed applicato dopo l’estate prima di riprendere gli allenamenti in maniera intensa e regolare.

La capillarizzazione quindi è una fase che permette al corpo di prepararsi al meglio delle proprie potenzialità per il ciclo dell’aumento forza comincia subito dopo.

Tale fase andrebbe osservata da qualsiasi categoria di atleti, sia principianti sia veterani dato che il corpo ha bisogno periodicamente di ossigenarsi e fare una pausa dall’intensità dei lavori in palestra.

Per quanto riguarda l’integrazione sportiva in questo ambito ci sono di prodotti che meglio di altri possono sostenere il sistema vascolare e consentire al flusso ematico di portare alle fibre più ossigeno e più nutrienti nel momento del massimo bisogno – ossia durante le contrazioni oppure nel recupero.

Integratori naturali per la capillarizzazione

La più importante categoria di integratori comprende quei supplementi che consentono di aumentare l’ossido nitrico, sostanze che in altre parole stimolano la produzione endogena di tale molecola capace di generare un effetto pumping sulla muscolatura. In questo modo i vasi vengono dilatati e il sangue scorre più agevolmente determinando l’arrivo di più ossigeno e nutrimento verso i tessuti.

Gli ingredienti più attivi con queste caratteristiche risultano la citrullina, nella misura di 5 o 6 g per dose, e il ginko biloba. Quest’ultimo aiuta la sintesi di fattori rilassanti che inibiscono alcuni enzimi e contribuisce ad un migliore circolo del sangue, in una dose compresa tra 120 240 mg da assumere prima o dopo l’allenamento insieme ad un piccolo pasto.

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