Antiossidanti, radicali liberi e attività sportiva

Nell’articolo di oggi trattiamo il tema degli antiossidanti e per comprendere fino in fondo il loro ruolo è opportuno conoscere cosa siano i radicali liberi. Questi ultimi sono sostanze reattive ed estremamente attive dal punto di vista chimico che reagiscono con altre molecole per via degli atomi caratterizzati da elettroni spaiati che generando una carica elettromagnetica sbilanciata cercano un equilibrio legandosi ad altri atomi o molecole.

Questa situazione di instabilità viene quindi pareggiata prelevando l’elettrone ad un altro atomo generando una reazione a catena che può risultare estremamente pericolosa qualora arrivi a coinvolgere anche frazioni di molecole appartenenti alle strutture cellulari. In tale condizione si generano i presupposti per un invecchiamento precoce e per l’insorgenza di malattie degenerative o addirittura tumori.

Antiossidanti, integratori utili per chi si allena regolarmente

La presenza di radicali liberi nel nostro corpo è una situazione assolutamente normale e si verifica coem conseguenza di tutte le reazioni chimiche che avvengono a livello cellulare – specialmente quelle che coinvolgono l’ossigeno nella produzione energetica -. Il nostro corpo però ha la capacità di difendersi attraverso gli antiossidanti che neutralizzano proprio l’attività dei radicali liberi.

Recentemente la scienza ha dimostrato una correlazione tra una minore capacità del sistema immunitario e la presenza di radicali liberi.

Chi pratica attività fisica sa che lo sport aumenta la produzione dei radicali liberi per via di un maggiore utilizzo dell’ossigeno Ma è anche vero che l’allenamento aiuta a migliorare la stessa capacità antiossidante del nostro corpo: cio significa che gli individui che si allenano con regolarità sono anche in grado di contrastare meglio una maggiore concentrazione di radicali liberi.

Tuttavia i soggetti poco allenati e sedentari oppure gli sportivi in una condizione di sovrallenamento sono caratterizzati da una presenza di radicali liberi di gran lunga superiore alle capacità del corpo di difendersi. L’atleta così come il fumatore (che risulta una delle casistiche maggiormente favorevoli per la presenza di radicali liberi) sono quindi tra i migliori candidati per utilizzare degli integratori di antiossidanti, nell’ottica di proteggersi al meglio dai danni generati dalle proprie abitudini, preservando la salute e il benessere nel tempo.

Quali antiossidanti è preferibile assumere

Negli ultimi anni l’offerta degli antiossidanti si è molto ampliata sul mercato dell’integrazione e per contrastare l’attività dannosa dei radicali liberi ogni antiossidante ha le proprie peculiarità d’azione. Gli antiossidanti più importanti da assumere sono quelli che contengono vitamina E, vitamina C, selenio, vitamina A, betacarotene, rame e zinco, flavonoidi, acido alfa lipoico.

Andando ad analizzarli più nello specifico possiamo dire che la vitamina E è un antiossidante liposolubile che va assunto preferibilmente in sinergia con la vitamina C: il loro utilizzo contemporaneo è in grado di bloccare la perossidazione dei lipidi generando dei radicali liberi innocui. Nell’ambito della loro attività chimica è importante associare anche la molecola antiossidante glutatione che lavora a sua volta in sinergia con il selenio – importante per la stessa attività antiossidante della vitamina E-.

Per quanto riguarda la vitamina A e il beta carotene sono due molecole antiossidanti che risultano una il precursore dell’altra con il compito sia di neutralizzare i radicali liberi sia di operare in sinergia con la vitamina E e il selenio nella loro ulteriore attività antiossidante. Il rame e lo zinco collaborano con i flavonoidi per il contenimento della concentrazione dei radicali liberi risultando anch’essi molto utili come supplemento nell’ambito di una regolare attività sportiva. L’assunzione di frutta e verdura fresche (consumate immediatamente nel caso di preparazioni come frullati ed estratti) garantiscono un buon apporto di micronutrienti antiossidanti che in caso di aumentato fabbisogno può (dovrebbe!) essere comunque supportato da prodotti specifici.

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