Ansia e stress nemici della linea

Gli stati d’ansia e stress sono ormai i noti responsabili (o corresponsabili) di qualsiasi guaio fisico e comportamentale, dalla gastrite all’infarto, dall’allergia al disturbo del comportamento alimentare, dall’attacco di panico alla difficoltà a prender sonno… e così via. Come se non bastasse, lo stress è anche responsabile dell’aumento di peso e rende più difficile dimagrire.

La maniera in cui rispondiamo allo stress influenza l’appetito, la distribuzione del grasso e dei muscoli e la performance fisica.

Il cortisolo è proprio l’ormone legato a tale condizione e viene secreto in situazioni stressanti sia dal punto di vista fisico e/o psicologico: ansia e stress determinano più grasso e meno muscoli.

Ansia e stress: cortisolo e forma fisica

Una buona fetta della popolazione si trova in stato di sovrappeso od obesità e la situazione riguarda sempre più anche i bambini: il business sul benessere e il dimagrimento è estremamente ampio, non solo nel nostro continente ma anche oltreoceano. Tuttavia le diete tendono inesorabilmente a fallire, perché sono squilibrate, perché sono difficili da portare avanti in quanto troppo rigide, perché determinano un abbassamento del metabolismo risultando troppo carenti di calorie e perché non sono accompagnate da una adeguata attività fisica.

Le diete ricche di proteine e povere di glucidi funzionano in maniera eccellente sul primo periodo e determinano una perdita di peso estremamente rapida tuttavia quando i chili da perdere sono meno di 8-9 allora questo regime alimentare smette di funzionare (spesso e volentieri si riprendono i progressi reintroducendo una giusta quota di carboidrati).

La dieta che tiene sotto controllo il cortisolo per rimanere in forma

La dieta basata sul cortisolo consente di perdere proprio gli ultimi 5-10 chili più difficili perché il nostro corpo necessita di un approccio integrato per coinvolgere tutti processi metabolici legati alla perdita di peso. Più che di una dieta stiamo parlando di uno stile alimentare che vuole bilanciare l’apporto di tutti i nutrienti senza dimenticarsi dell’importanza delle fibre. Il cibo va regolato in base alla qualità e non solo alla quantità e in generale è necessario prediligere quello integrale. Meno raffinato possibile, quindi.

Proteine e carboidrati vanno consumati insieme ed una fonte proteica magra di elevata qualità può bilanciare un carboidrato raffinato come ad esempio una fetta di pane bianco per accompagnare salmone affumicato o uova.

Anche i grassi vanno tenuti nella giusta considerazione aggiungendone piccole quantità ad ogni pasto dato che agiscono come fondamentali regolatori del metabolismo e del sistema ormonale.

Le fibre sono estremamente importanti perché come i grassi aiutano a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e regolare la glicemia, questo per quanto riguarda le fibre solubili. Le fibre insolubili invece sono molto utili per contenere la fame e quindi prolungare il senso di sazietà evitando di introdurre cibi di scarsa qualità. Possiamo trovare le fibre nei vegetali, nella frutta, in tutti cereali integrali.

Come calcolare le quantità… utilizzando la mano

Per quanto riguarda la quantità, è chiaro che un soggetto di 90 chili non dovrà osservare le stesse regole di una donna di 60 Kg ma per non risultare schiavi della bilancia è possibile utilizzare le dimensioni delle mani per determinare il quantitativo corretto di quel che mangiamo.

I carboidrati fibrosi come la frutta e i vegetali, possono occupare le dimensioni della mano aperta mentre per i carboidrati amidacei come le patate, pasta e riso il quantitativo non deve superare il volume del pugno chiuso. Le proteine magre come ad esempio quelle del pesce, delle uova, dello yogurt non devono superare il palmo della mano (quindi non le dita ma solamente il palmo).

I grassi, come l’olio, la frutta secca vanno assunti in un quantitativo compreso nel cerchio chiuso tra il pollice e l’indice.

Un ultimo aspetto fondamentale per questa dieta che tiene sotto controllo il cortisolo è il frazionamento dei pasti in maniera da tenere sotto controllo la glicemia e il cortisolo lungo tutto l’arco della giornata, frenare l’appetito e favorire l’uso dei grassi a scopo energetico.

 

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