Allenamento unilaterale: cos’è e quando serve

L’allenamento unilaterale è una particolare strategia che prevede di allenare un lato del corpo per volta stimolando i muscoli in maniera superiore rispetto a esercizi che contemporaneamente sollecitano il corpo in modo simmetrico. Questo tipo di tecnica garantisce anche importanti risultati in termini di forza e incide positivamente sulla parte del corpo che in quel momento non risulta attiva.

Se ad esempio stiamo allenando il ginocchio destro con delle estensioni, anche la gamba sinistra apparentemente ferma subisce un allenamento e si tratta di un fenomeno da tenere in assoluta considerazione anche nei casi di infortunio che riguardano un singolo arto.

Un team di scienziati nell’ambito di uno studio condotto in Australia ha osservato che un allenamento unilaterale rapido genera benefici superiori sul lato non allenato rispetto all’allenamento lento e quindi questa strategia si configura come una perfetta alternativa che potrebbe aumentare anche le individuali capacità di un atleta. Un altro vantaggio è che si tratta di una tecnica che va incontro a chi soffre di problemi cardiovascolari perché genera inferiori picchi di pressione.

Allenamento unilaterale o allenamento estremo

Gli allenamenti estremi sono condotti a elevata intensità fino allo sfinimento muscolare concedendo pochissimi spazi al recupero; di solito in questi programmi sono previsti allenamenti a circuito, esercizi di resistenza e attività fisica a intervallo. Si tratta di una scheda molto apprezzata dagli atleti e dai militari perché aiuta a costruire velocemente una buona forma fisica.

Questo genere di allenamento però è anche molto pericoloso per la salute per via dell’eccessivo affaticamento e della enorme mole di stress che può generare più facilmente lesioni – che vanno ad accentuarsi in combinazione a una scarsa tecnica di esecuzione dei movimenti.

Inoltre l’importanza del riposo è universalmente riconosciuta nell’ambito di un migliore processo di aumento della massa e della forza anche sul medio-lungo periodo. Il vantaggio degli allenamenti unilaterali rispetto a quelli estremi è anche quello di sollecitare meno le parti più delicate dello scheletro e i legamenti, riducendo gli infortuni e i rischi di sovrallenamento.

Allenamento a esaurimento e allenamento unilaterale

L’allenamento a esaurimento conduce i muscoli a quella tipica sensazione di bruciore e si tratta di una strategia molto diffusa nel culturismo e nel sollevamento pesi che dovrebbe portare a un miglioramento repentino dei risultati sfruttando un reclutamento superiore delle unità motorie e stimolando gli ormoni sessuali della crescita e l’insulina.

Il problema di questo tipo di workout è il rischio di subire più facilmente lesioni, over training e la perdita della motivazione. L’allenamento unilaterale quindi anche dal punto di vista di questi fattori può risultare estremamente positivo, ma ideale da condurre anche solo come cicli alternativi alla classica scheda.

Ovviamente come per tutte le strategie di allenamento anche quello unilaterale va accompagnato da un integrazione e una dieta specifici in funzione del risultato da ottenere che può essere quello di una migliore definizione muscolare, che prevede un deficit calorico oppure quello di una costruzione della massa che richiede invece un surplus di calorie ingerite rispetto a quelle bruciate. La sinergia tra alimentazione, attività fisica e supplementi naturali potrà insieme al riposo portare a risultati importanti.

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