Acidi grassi essenziali, alimenti e integratori

acidi grassi essenziali

Acidi grassi essenziali sono dei nutrienti estremamente importanti dal punto di vista della salute, tant’è che ne leggiamo e ne sentiamo spesso parlare in interviste, riviste specializzate, campagne informative, per focalizzare l’attenzione dei consumatori sul loro ruolo.

È anche vero però che la grande mole di informazioni disponibili crea spesso qualche incomprensione tra i sostenitori e gli scettici più esperti e conseguentemente sull’opinione pubblica. L’intento di questo articolo è quindi quello di raggruppare le informazioni che riguardano questi acidi grassi essenziali per fornire uno schema ordinato delle attuali conoscenze.

Acidi grassi essenziali: cosa sono

Dal punto di vista chimico gli acidi grassi sono dei lipidi e vengono classificati in saturi, monoinsaturi e polinsaturi a seconda della presenza di uno o più doppi legami nella loro struttura atomica. Gli acidi grassi essenziali sono quelli che corrispondono alla categoria dei polinsaturi e questo ne caratterizza alcune proprietà chimico-fisiche peculiari:

  • consistenza liquida o poco viscosa in presenza di bassa temperatura
  • sensibilità all’ossidazione, ai radicali liberi, alla luce e alla temperatura elevata, (per cui bisogna osservare particolari condizioni per la loro conservazione ottimale)

Acidi grassi essenziali: perchè è importante assumerli

Gli acidi grassi essenziali sono quelli che l’organismo non è in grado di produrre da solo ed è quindi fondamentale introdurli attraverso l’alimentazione o all’occorrenza un supplemento alimentare. I cibi possono contenere i nutrienti definiti essenziali per intero oppure sotto forma di precursori, nel senso di sostanze da utilizzare come substrato per ricavare tali molecole.

Gli acidi grassi essenziali sono essenzialmente l’acido linoleico, un omega sei e l’acido alfa-linolenico, un omega tre: quando il nostro corpo ha a disposizione questi nutrienti può ricavare tutti gli altri composti omega tre e omega sei a partire dall’uno o dall’altro rispettivamente.

Acidi grassi essenziali: le funzioni

Il ruolo primario degli acidi grassi è di tipo calorico, nel senso che forniscono l’energia cellulare attraverso il processo di ossidazione che avviene nei mitocondri, meccanismo che si realizza in primo luogo nelle cellule muscolari che ne ricavano 9 cal per ogni grammo.

Per quanto riguarda però gli acidi grassi essenziali, la funzione energetica è solo marginale e viene attivata di solito in caso di apporto superiore al fabbisogno. I compiti principali di queste molecole sono infatti quelli di:

  • costituire la struttura della membrana delle cellule
  • consentire la sintesi di alcuni super ormoni
  • favorire il ripristino del corretto metabolismo intervenendo sulla qualità della pressione del sangue, sui livelli di colesterolo e dei trigliceridi
  • proteggere da numerose patologie, come ad esempio embolie, ischemie, trombosi
  • supportare le funzioni cerebrali
  • proteggere il sistema nervoso dalla degenerazione operata dai radicali liberi
  • garantire il senso della vista
  • stimolare lo sviluppo embrionale
  • agire sui sintomi della depressione, come riferiscono le più recenti ricerche sull’argomento

Acidi grassi essenziali: ruolo degli omega 3 e omega 6

Concludiamo con uno schema che distingue le principali funzioni degli omega tre e degli omega sei.

Gli omega-6:

  1. riducono la concentrazione del colesterolo nel flusso ematico, abbassando soprattutto la frazione “cattiva” LDL
  2. quando sono in eccesso rispetto agli omega tre possono aumentare la predisposizione a reazioni allergiche e infiammatorie quindi è importante assumerli in maniera proporzionata
  3. svolgono una modesta attività di riduzione dei trigliceridi

Gli omega-3:

  1. svolgono una spiccata attività ipotrigliceridemizzante
  2. hanno una modesta azione riduttiva nei confronti del colesterolo cattivo ma possono migliorare leggermente la concentrazione della frazione HDL
  3. aumentano la fluidità del sangue e riducono il rischio di malattie alle coronarie
  4. svolgono un’azione antinfiammatoria e anche anti-trombotica

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